Prima
o poi doveva capitare nuovamente. Il calo fisico e psicologico dei
Campioni d’Italia era venuto fuori in modo latente, forse celato
dietro diverse assenze e dopo alcune prestazioni incerte. E’
successo forse sul campo meno atteso, contro l’avversario meno
quotato, ma è successo di nuovo. I Seamen
cadono sotto i colpi della formazione bergamasca, protagonista di una
rimonta spettacolare ed un finale da incorniciare. Quella che doveva
essere insomma una formalità, si è trasformata in una disfatta per
i Marinai ed un autentico trionfo per i Lions.
Iniziano bene i blue navy di Paolo
Mutti, a
segno con Palini
e Stillitano.
La reazione dei padroni di casa si concretizza con il TD di Brugali,
ben lanciato da Mohler.
I Seamen accusano il colpo ma reagiscono da campioni, violando ancora
la end zone avversaria con il loro efficace gioco di corse. Sul 21 a
6 nell’ultimo quarto sembra tutto finito. Neanche per sogno. Gli
orobici ci credono e vanno a segno prima con Gregorio
e poi con Pisi,
dopo che Griffeth
aveva intercettato per la seconda volta il QB dei meneghini Jonathan
Dally.
Col fiato dei Leoni sul collo, i Seamen vanno totalmente nel pallone
e perdono l’ovale in una posizione di campo sfavorevole. E’ a
quel punto che Mohler piazza l’ennesima zampata vincente, servendo
ancora Brugali in end zone a pochi istanti dal termine. Non c’è
più tempo per recuperare, finisce 25
a 21 per
gli uomini di coach Marossi.
Un’iniezione di fiducia insperata ma meritata per una squadra che
ha avuto il merito di credere nella vittoria fino alla fine, al
cospetto di un rivale più quotato. Importante e severa lezione per i
milanesi, che avranno molto da riflettere sulle occasioni buttate via
e sul loro approccio in generale a questo match.
Carlo
Pilenga,
Assistant Coach dei LIONS: “Partita
incredibile, primo tempo pieno di errori da entrambi i lati, con le
difese a farla da padrone. Il secondo tempo sembrava il film visto
questa stagione con i Seamen che sbagliavano meno e noi che perdevamo
concentrazione e determinazione ogni azione....Ma a differenza delle
altre volte nel 4° quarto la squadra ha trovato lo spirito
combattivo ricercato per 6 partite e complice un errore madornale a
poche yds dalla loro end zone, i Seamen hanno deciso di servirci un
regalo che noi non ci siamo fatti scappare. A freddo, o quasi, visto
che la gioia non è ancora scesa, credo che la partita serva a tutte
e due le squadre: a noi per capire che con la giusta intensità e
credendo nelle nostre possibilità possiamo confrontarci con
chiunque, ai Seamen perdere oggi farà capire che anche se ci si
crede superiori si deve rispettare l'avversario e dimostrarlo con
l'impegno in campo. Loro sono una ottima squadra, ma in questo sport
le distrazioni non sono permesse. Ora si deve usare questa energia
per cercare un fine stagione che regali ancora emozioni di questo
genere”.
Paolo
Mutti,
HC dei SEAMEN: “C’è
poco da commentare, mi prendo tutte le responsabilità di questa
sconfitta”.
Alfredo
Giuso,
Assistant Coach dei LIONS: “La
partita di oggi non è stata caratterizzata dalla vittoria ma da un
lavoro lungo e duro affrontato in queste 3 settimane di stop, dove il
Focus non era l'assimilazione o l'install di nuovi schemi in entrambi
i reparti ma il non perdere di vista l'anima ed il carattere dei
ragazzi e quindi di una squadra falcidiata dagli infortuni e con un
record di 0-6. Oggi abbiamo dimostrato che la differenza l'hanno
fatta il cuore e l'orgoglio di un Leone che anche se ferito può
ancora fare male”.
Luigi
Bravin,
OC dei SEAMEN: “Se
cerchiamo le scuse diciamo il caldo, ma mi fanno notare che era lo
stesso per entrambe le squadre, poi il campo in erba…ma mi fanno
notare che era lo stesso campo anche per i Lions. Forse forse..
pensandoci bene ho preparato male la partita..e gestita anche
peggio?. Si, forse questa è la verità. Questo in poche parole è il
sunto della nostra sconfitta a Bergamo”.
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Sabato sera
all’Alfheim Field i Grizzlies
sono riusciti nell’impresa di battere i rivali Warriors.
Attacco dei capitolini in gran forma, con Cinque
e Morea
a recitare il ruolo di autentiche spine nel fianco della difesa
bolognese. Offense degli All Blue invece sterile ed inconcludente
soprattutto in red zone. Doveva essere una sfida tra i direttori
d’orchestra Slusarz
e Mingoli
e, senza dubbio, possiamo affermare che è stata nettamente vinta dal
QB romano, sempre efficace e lucido nel costruire le sue trame
offensive e nel finalizzarle grazie soprattutto all’apporto di un
reparto attento, ben organizzato ed abile a sfruttare tutte le
debolezze della difesa guerriera. 24
a 0 per
i bluarancio, al termine di una gara con pochissime sbavature per la
compagine guidata da Claudio
Faccini.
Claudio
Faccini,
HC dei GRIZZLIES: “Abbiamo
preparato la gara per affrontare una squadra ben determinata e bene
organizzata. Loro si sono presentati con una offense rush-oriented
con triplo RB nel Backfield con giocate power football e questo ci ha
sorpresi, in quanto ci siamo presentati con un fronte difensivo 3.
Abbiamo subito un po’ fin quando non abbiamo apportato alcuni
aggiustamenti. La nostra squadra offensiva in sigle Back, contro un
loro fronte difensivo 4 è riuscita a trovare spazi vitali per
mettere a segno il primo TD pass. Appena il risultato del tabellone
ci ha dato ragione, abbiamo adottato una logica più conservativa sia
in attacco, in double Back, sia in difesa con 6 uomini nel box. A
quel punto nulla è cambiato e abbiamo portato a casa un risultato
importante per la classifica. Un complimento a tutti i ragazzi che
hanno creduto in questa vittoria, hanno lavorato bene incassando una
buona dose di fiducia”.
Enrico
Brazzi,
QB coach dei WARRIORS: “I
Grizzlies sono venuti a Bologna preparati, motivati e al completo.
Noi purtroppo abbiamo avuto una giornata nerissima. Il risultato
parla chiaro”.
Stefano
Cicinelli,
Presidente dei GRIZZLIES: “Viste
le previsioni meteo pessimistiche ci eravamo preparati ad una partita
‘power football’, aggiungendo chilogrammi sia in linea che nel
backfield offensivo; invece, e fortunatamente, le previsioni meteo
non sono state rispettate ed abbiamo potuto assistere ad una partita
con molti lanci. All'ottima prova della difesa, capace di lasciare a
zero l'attacco felsineo, ha risposto una prestazione superlativa del
nostro attacco, capace di andare a segno con 3 TD pass ed un field
goal, trascinato dal solito Mingoli e dal rientrante Bruni capace di
correre, bloccare, ricevere e lanciare Lolli in TD; una menzione
particolare per quest'ultimo, autore di due ricezioni da TD e di una
ottima prova in difesa, quando è stato impiegato da linebacker,
ruolo che conosce a perfezione, per sostituire Tommaso Mariani uscito
per una probabile frattura alla mano. A parte l'unica nota stonata
della serata, l'infortunio di Mariani, torniamo a Roma con la
consapevolezza di poter accedere ai playoff nel nostro campionato di
esordio”.
Mauro
Solmi,
HC dei WARRIORS: “Partita
condizionata dai troppi infortuni. Mi sarei aspettato qualcosa di più
dal nostro attacco ma quest'anno non riusciamo a trovare continuità
di gioco. Ora recuperiamo un po' di energie per affrontare i primi
della classe”.
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Al
Tardini
c’era in palio il secondo posto nella North
Conference
ed i Panthers
non hanno fallito l’appuntamento col successo, battendo i Giants
per 24 a
13. I
rossoblu altoatesini, in vantaggio nella prima frazione di gara
grazie alla segnatura di Marco
Bonacci,
hanno dovuto subire la rimonta dei padroni di casa nel secondo tempo.
Prima Finadri
su lancio e poi il nuovo arrivo Joe
Martinek
stendono gli uomini di Argeo
Tisma,
piazzando un uno-due letale. Sul 17 a 6 per i padroni di casa, i
Giants non riescono a reagire e subiscono il colpo di grazia delle
Pantere grazie al loro running back Alessandro
Malpeli Avalli,
abile a penetrare la difesa avversaria e portare i suoi sul 24 a 6.
La segnatura finale di Giuseppe
Bonacci
serve solo ad accorciare le distanze e a far mettere ai Giganti sul
tabellone degli importanti punti che potrebbero rivelarsi
determinanti, in chiave playoff, in caso di calcolo dei differenziali
negli scontri diretti.
Paolo
Borchini,
OC dei PANTHERS: “E’
stata una partita un po’ sofferta da parte nostra, specialmente
nella prima parte con il reparto offensivo. Poi nel terzo quarto
abbiamo cominciato a girare un po' meglio è anche Martinek, il nuovo
americano, ha iniziato a capire un po' come funziona in Italia e
siamo riusciti a portarci sul 24 a 6. Alla fine i Giants hanno
accorciato le distanze ma ormai il tempo era finito. Nonostante tutto
abbiamo ancora grossi margini di miglioramento e visto il risultato
non ci possiamo lamentare”.
Daniele
Rossi,
DC dei GIANTS: “Partita
veramente fisica, giocata in uno stadio bellissimo. Inizio
partita dominato dalle difese. Nel secondo tempo molto bravi i
Panthers negli aggiustamenti e complici alcuni nostri errori hanno
guadagnato un vantaggio che non siam più riusciti a colmare. Molto
importante importante ora non abbassare la guardia perché
arriveranno a Bolzano i Giaguari, partita di vitale importanza sia
per noi che vogliamo giocarci la possibilità di disputare in casa le
partite dei playoff che per loro che devono guardarsi le spalle dai
Lions per evitare la zona playout”.
Ivano
Tira,
Presidente dei PANTHERS: “Vittoria che ci proietta al secondo
posto. Complicata come ci si aspettava, adesso dobbiamo assolutamente
tenere questa posizione”.
- - - - -
A
Roma prosegue la marcia trionfale dei Marines,
vittoriosi anche oggi per 58
a 20
sulle Aquile.
Padroni di casa praticamente perfetti, con un Dodd
in splendida forma ed una linea offensiva dominante. Gli estensi
hanno dovuto patire l’assenza di parecchi elementi ma ciò non dove
togliere nulla all’ennesima monumentale prestazione dei
biancocelesti di Stan
Bedwell,
troppo concreti, troppo spietati, più che mai leader della South
Conference.
Come spesso accade ultimamente nelle partite dei capitolini, finale
di gara con ampio spazio ai giovani, cosa che a lungo andare sta
favorendo in maniera straordinariamente efficace la crescita e la
maturazione del collettivo Marines.
Stan
Bedwell,
HC dei MARINES: “Abbiamo
giocato bene oggi. Chas Dodd ha lanciato i suoi compagni in end-zone
per 7 touchdown in meno di tre quarti di gioco. La nostra Offensive
Line gli ha concesso un sacco di tempo ed i ricevitori hanno fatto
davvero delle grandi giocate. In difesa abbiamo commesso degli errori
che non facciamo di solito, ma so che coach Pruitt ed il coaching
staff della defense risolveranno tutto questo prima dell’impegno ad
Ancona la prossima settimana. Siamo felici per questo record iniziale
di 8 vittorie e zero sconfitte, ma stiamo lavorando costantemente per
migliorare…perché sappiamo che sfide più grandi ci attendono ai
playoff”.
- “We played well today. Chas threw for seven touchdowns in
less than three quarters...our OL gave him plenty of time and the
receivers made some great plays. We made some mistakes that we don't
usually make defensively, but I know that Coach Pruitt and the
defensive staff will get that fixed before we go to Ancona next
weekend. We are happy with the 8-0 start, but we are constantly
working to improve because we know that greater challenges await us
in the playoffs”
Matteo
Mantovani,
HC delle AQUILE: “Oggi siamo scesi a Roma con una squadra
fortemente rimaneggiata a causa degli infortuni. I Marines hanno
giocato la partita perfetta e sicuramente avremmo perso anche a pieno
roster. Dodd ci ha affondato colpo dopo colpo e noi abbiamo smesso di
lottare già al primo quarto. Siamo molto fragili psicologicamente ed
i playoff appaiono ora molto lontani.”
Fabio
Pacelli,
Presidente dei MARINES: “Playoff arriviamo! Mai come ora i Marines
sono in splendida forma. Nessun infortunato dopo 8 gare e questa è
la cosa più importante, stiamo crescendo e oggi oltre a provare
nuovi schemi e dare spazio a tutti i backup già dal 3' quarto, ho
visto il dominio in campo delle linee sia in attacco che in difesa.
Linee tutte giovanissime e provenienti dalle nostre giovanili. Con
questo staff e questi giovani il futuro è nostro”.
Luca
Brunetti,
DC delle AQUILE: “Oggi partita molto difficile per le Aquile, prive
di alcuni elementi fondamentali e per giunta falcidiata da infortuni
importanti già dopo pochi minuti di gioco. La formazione dei Marines
troppo forte in ogni reparto ha avuto la meglio sulla difesa estense
troppo presto arrendevole mentre l'arcigna difesa laziale conteneva
facilmente le folate di Perkins e dei receivers ferraresi. Nel
secondo tempo mossi dell'orgoglio abbiamo cominciato a mettere punti
sul tabellone ed a macinare yards ma l’attacco laziale non ha
mollato la presa e ha proseguito la sua marcia con il QB americano
Dodd impeccabile nell'esecuzione di un micidiale gioco aereo.
Archiviamo, cerchiamo di recuperare più infortunati possibili e
pensiamo alla prossima gara”.
Luca Correnti
Ufficio Stampa IFL
press@ifleague.it
IFL / Italia Football
League
WEEK
09 / Risultati:
Bologna: WARRIORS vs GRIZZLIES
0-24
Parma: PANTHERS
vs GIANTS 24-13
Roma: MARINES
vs AQUILE 58-20
Azzano S.Paolo (BG): LIONS
vs SEAMEN 25-21
Classifica Girone NORD:
[6-2] SEAMEN Milano
[6-2] PANTHERS Parma
[5-3] GIANTS Bolzano
[4-3] RHINOS Milano
[1-6] LIONS Bergamo
[1-7] GIAGUARI Torino
Classifica Girone SUD:
[8-0] MARINES Lazio
[6-1] DOLPHINS Ancona
[4-4] WARRIORS Bologna
[3-5] GRIZZLIES Roma
[2-6] AQUILE Ferrara
[0-7] BRIGANTI Napoli