Importante iniziativa per un nuovo livello di cooperazione
internazionale nel football americano. Nei giorni scorsi infatti il presidente
della AFVD ( la federazione tedesca) Robert Huber (che è anche presidente EFAF)
e il presidente della IFAF (la federazione internazionale) Tommy Wiking, hanno
emesso un documento definito “dichiarazione di Francoforte” in cui definiscono
obiettivi comuni per lo sviluppo futuro del football a livello internazionale.
Alla firma del documento hanno partecipato anche Shigeyuki Watanabe, in
rappresentanza dei tornei internazionali IFAF, ei presidenti delle federazioni nazionali
della Finlandia e della Francia Roope Norone e Marc Angelo Soumah, accolti a
Francoforte dal board di AFVD.
Il documento mira a dare agli atleti di tutto il mondo
miglior prospettive nelle competizioni internazionali, nonché a una revisione
dei processi decisionali IFAF: Le federazioni europee avranno un coinvolgimento
più diretto nelle strutture IFAF e autonomia sulle competizioni europee. IFAF
garantirà che tutti i proventi derivanti dalle competizioni europee vengano
utilizzati esclusivamente a beneficio degli atleti europei e pienamente
reinvestiti in Europa.
IFAF attualmente riunisce 64 federazioni, la metà delle
quali sono europee. A parte Stati Uniti e Giappone, le federazioni più grandi e
di maggior successo, come la AFVD, sono situate in Europa. Nello sforzo di
poter beneficiare dello status recentemente raggiunto come federazione
riconosciuta dal CIO, IFAF si è impegnata a riformare la sua organizzazione. E’
stato fatto un focus sulla situazione al di fuori del Nord America e dell’Europa,
dove le strutture per il football sono meno sviluppate piuttosto che in Europa.
IFAF ha accettato di riconoscere una posizione speciale per le federazioni
europee. Da regolamento, incontrerà periodicamente i loro delegati in Europa e
negli anni in cui il congresso IFAF si terrà in altri continenti, ci saranno
comunque assemblee separate per i rappresentanti delle federazioni europee per
discutere di questioni legate all’Europa.
Con la firma della “Dichiarazione di Francoforte”, IFAF
riconosce la posizione eccezionale della AFVD come federazione europea leader. Circa
la metà di tutti i giocatori di football europei vengono dalla Germania e i
loro interessi saranno adeguatamente rappresentati all’interno di IFAF. L’organo
di governo mondiale del football si è infatti reso conto che l’ulteriore
sviluppo internazionale del football può riuscire solo con stretti sforzi
congiunti con AFVD. La federazione tedesca a sua volta è pronta ad assumersi le
proprie responsabilità come federazione europea più grande e metterà la sua
esperienza a disposizione del movimento globale di football americano.
Tutte le competizioni europee per club e squadre nazionali
saranno effettuate come previsto. Le questioni organizzative per questi tornei
saranno decise dalle federazioni europee e le disposizioni finanziarie saranno
determinate da personale europeo
esperto. Le risorse europee saranno utilizzate per promuovere il football americano
in Europa. In particolare, il presidente IFAF Tommy Wiking ha confermato che
condivide il concetto di autodeterminazione del football americano in Europa
espresso da AFVD nella “Dichiarazione di Berlino” del settembre 2012.
Nella foto1: Robert Huber e Tommy Wiking mentre
sottoscrivono la Dichiarazione di Francoforte. In piedi, da sinistra: Josef
Andres, Michel Daum, Marc Angelo Soumah, Shigeyuki Watanabe, Roope Noronen,
Thomas Meywer.
Nella foto2: Stretta di mano tra Robert Huber e Tommy Wiking
con Marc Angelo Soumah (FFFA), Josef Andres (AFVD), Michel Daum
(EFAF&FFFA), Roope Noronen (IFAF, EFAF e SAJL), Thomas Meyer (EFAF e AFVD),
Shigeyuki Watanabe (JAFA)