Parma
contro Milano
per l’ennesima volta faccia a faccia, una contro l’altra, in un
confronto che stavolta si arricchisce di una posta in palio notevole,
il titolo di Campione d’Italia. Con ogni probabilità l’epilogo
più logico di una stagione entusiasmante, che vede protagoniste
della volata finale le due formazioni più attrezzate e che hanno
messo in mostra il gioco più convincente, gestendo al meglio il
proprio collettivo e concretizzando nella maniera più efficace la
loro abitudine alle sfide di alto livello. Già, perché non è un
caso che le ultime tre edizioni della Finalissima abbiano visto
sfidarsi Seamen
e Panthers.
Blue Navy e nero-argento rappresentano infatti il successo di due
progetti vincenti, due società che hanno lavorato ottimamente,
guidate dai loro presidenti Ivano Tira e Marco Mutti, costruendo e
strutturando le loro realtà in modo impeccabile e efficiente. Il
traguardo della terza Finale consecutiva in altrettante stagioni è
senza dubbio il meritato premio per chi ha saputo mettere in piedi un
programma più che valido.
La città di Ferrara,
location nella quale si è assegnato il titolo tricolore negli ultimi
due anni, è stata testimone dell’affermazione dei ducali (51 a 28)
nel 2013 e del riscatto dei Marinai (33-3) nel 2014 e adesso il
Vigorelli si accinge a diventare teatro di quella che sarà una vera
e propria “bella” tra le due contendenti. Pari anche il doppio
confronto in Regular Season, con gli uomini di Paolo Mutti sconfitti
nell’andata di Parma (38 a 13) privi del loro QB Jonathan Dally ma
vittoriosi nel retour match di Milano (uno schiacciante 44 a 3),
quando il secondo import dei Panthers, Joe Martinek, non era ancora
sbarcato sul suolo italico.
9 vittorie e 3 sconfitte
fino ad ora per i meneghini, che hanno vissuto una fase centrale
della stagione con rendimento altalenante, ma che hanno saputo
reagire da Campioni e riguadagnare smalto proprio nei momenti
decisivi. Alla agevole vittoria ai Quarti contro i Grizzlies è
seguita una affermazione, in semifinale nel derby contro i Rhinos, in
cui emozioni e spettacolo hanno dato lustro al nostro sport.
Meno discontinuo e più
regolare il percorso dei ragazzi di Andrew Papoccia (10 vittorie, 2
sole sconfitte) che dopo essersi sbarazzati dei Warriors Bologna nel
primo turno dei playoff, hanno faticato parecchio al cospetto dei
Giants, in una gara incerta fino al termine, ma che ha visto i
nero-argento strappare meritatamente il biglietto per quella che sarà
la loro sesta finale consecutiva.
Due
sensazionali direttori d’orchestra, Jonathan Dally e Tommaso
Monardi, due reparti offensivi formidabili con punte di diamante come
Mattia Binda, Stefano Di Tunisi e Filippo Fiamminghi da un lato e Joe
Martinek, Alessandro Malpeli Avalli e Tommaso Finadri dall’altra,
due linee compatte e pesanti con Carlo Grassi e compagni da una parte
e Andrea Bonato & company dall’altra a proteggere il proprio
quarterback e a regalare secondi preziosi per concretizzare le
proprie geometrie offensive. Affamati pass rusher come Giovanni Nsoa
e Simone Bernardoni a tentare di esercitare una pressione costante
sull’attacco rivale, difese solide che cercheranno di commettere il
minor numero di errori, ottimizzando attenzione e concentrazione.
Special Team che dovranno dare il massimo in termini di lucidità ed
efficacia di esecuzione, con cecchini come Francesco Diaferia e lo
stesso Di Tunisi pronti a non fallire un solo colpo.
Gli
ingredienti, insomma, per una sfida di altissimo livello ci sono
tutti. Il terreno di gioco non mente mai ed il meglio che possa
offrire il football italiano in questo momento lo vedremo in campo
sabato sera al Vigorelli, che accenderà le sue luci per il match più
atteso dell’anno. In bocca al lupo ai veri protagonisti di questo
evento, i ragazzi con casco e shoulderpad. Fateci divertire, onorate
il nostro sport, regalateci un sogno. La storia la raccontiamo
noi..ma siete voi a scriverla.
Luca Correnti
Ufficio Stampa IFL
press@ifleague.it
IFL / Italia Football
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